Friday, March 9, 2012

Il vangelo secondo Marco -- oratorio. Buenos Aires opera house

Speranza

Il Vangelo Secondo Marco -- oratorio di Golijov -- Buenos Aires opera house
Speranza


GOLIJOV:

"Io non credo nella
natura divina di Cristo,
né che sia il Messia,
né che sia risorto."

---

"Lo stesso
"Vangelo di Marco"
non parla di
_resurrezione_."

"Quella è una scena
che qualcuno ha aggiunto qualche secolo dopo."

-----

"Per me, Gesù è solo un
profeta capace di
proporre un nuovo modo di
vedere il mondo,
dalla parte dei dis-eredati."

Stimmate sociali che Golijov paragona
a quelle della più grande icona del continente americano, il comandante Guevara.

«Come Gesù, anche il Che Guevara si
battè per la dignità dei più poveri,

come Gesù anche lui venne tradito proprio dalla sua gente."

"E gli stessi contadini
che spifferarono alla C.I.A. dove si nascondeva,
dopo che fu ucciso tagliarono
ciocche dei suoi capelli come reliquie."

"Che poi è quello
che usano fare i cristiani
con i loro santi e martiri»."

Nel calvario di Cristo Golijov rilegge le tappe della violenza e della tortura inflitte dal regime militare.

«Una feroce dittatura spalleggiata
anche dalla chiesa ufficiale."

"Ho visto in tv i vescovi benedire le armi dei militari."

"Una chiesa corrotta e violenta pronta ad accanirsi sui suoi stessi fratelli, i tanti preti della teologia della liberazione pronti a morire per seguire, loro sì il messaggio di Gesù."

"Mi rendo conto di dire parole forti,
soprattutto pensando al Papa attuale, ma questa è la realtà», assicura Golijov.

E conclude:

«Gesù ha tanti volti."

"Oltre al Che somiglia alle madri di Piazza di Maggio, ai tanti desaparecidos..."

"Il grido del Cristo morente sulla croce: Dio mio perché mi hai abbandonato è il grido dell'intero continente americano».
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Oratorio: Il Vangelo secondo Marco -- Buenos Aires opera house
Speranza


Debutti . Sabato a Milano "Il vangelo secondo Marco", oratorio di Golijov.

Un Gesù simile al Che in Sant' Ambrogio danza la «capoeira»

«Prima» italiana per l' oratorio di Golijov.

Il compositore ha trasferito gli ultimi istanti della vita di Cristo.




MILANO - vigilia delle Palme, nella basilica di Sant' Ambrogio, una delle più antiche e più belle della città, verrà eseguita "Il vangelo secondo Marco"

E fin qui niente di strano, si dirà.

E invece questo "Vangelo secondo Marco" di scena in prima italiana a Milano

--

poi il 17 al Teatro Comunale di Ferrara

e il 19 all' Auditorium di Roma per la stagione di Santa Cecilia

--

di sorprese ne riserva tante.

A cominciare dal fatto che sotto quelle sacre volte si danzerà la capoeira e si darà voce a un Gesù somigliante nello spirito al Che Guevara.

Quanto alla musica, Golijov, compositore ebreo tra i più originali del nostro tempo, amato anche da Coppola che gli ha chiesto la colonna sonora del suo ultimo film, Un' altra giovinezza, ha voluto trasferire gli ultimi istanti della vita di Cristo sullo sfondo drammatico e vitalissimo del continente americano.

Quel che ne esce è un grande rito
di travolgente energia che intreccia sonorità classiche e klezmer, il tango di Piazzolla ed echi gitani, suggestioni afro-cubane e canto gregoriano.

Ad eseguirlo un ensemble di 90 persone messo insieme da Golijov per l' occasione e formato da l' Orchestra della passione, il coro della Schola Cantorum, i Solisti di Mosca,

il soprano Jessica Rivera, la jazzista Luciana Souza, direttore Maria Guinand.

E con loro anche due danzatori, uno di formazione afro-cubana, l' altro un maestro di capoeira.


«La capoeira è la danza
di liberazione degli schiavi, e
questo credo sia il senso profondo del messaggio di Cristo. Soprattutto riletto nel contesto sud americano»,

spiega Golijov, scelto con Sofia Gubaidulina, Tan Dun, Wolfgang Rihm per scrivere quattro nuove Passioni nell' ambito delle celebrazioni bachiane del 2000.

«Mi tentava mettermi a confronto, io ebreo, con il momento clou della fede cristiana - racconta -.'

"Io non credo nella
natura divina di Cristo, né
che sia il Messia,
né che sia risorto."

---

"Lo stesso Vangelo di Marco
non parla di resurrezione."

"Quella è una scena che qualcuno ha aggiunto qualche secolo dopo."

"Per me Gesù è solo un profeta capace di
proporre un nuovo modo di vedere il mondo,
dalla parte dei diseredati."

Stimmate sociali che Golijov paragona a quelle della più grande icona del continente americano, il comandante Guevara.

«Come Gesù anche il Che si
battè per la dignità dei più poveri,

come Gesù anche lui venne tradito proprio dalla sua gente."

"E gli stessi contadini che spifferarono alla Cia dove si nascondeva, dopo che fu ucciso tagliarono ciocche dei suoi capelli come reliquie."

"Che poi è quello che usano fare i cristiani con i loro santi e martiri»."

Nel calvario di Cristo il compositore rilegge le tappe della violenza e della tortura inflitte dal regime militare.

«Una feroce dittatura spalleggiata anche dalla chiesa ufficiale.

Ho visto in tv i vescovi benedire le armi dei militari."

"Una chiesa corrotta e violenta pronta ad accanirsi sui suoi stessi fratelli, i tanti preti della teologia della liberazione pronti a morire per seguire, loro sì il messaggio di Gesù."

"Mi rendo conto di dire parole forti, soprattutto pensando al Papa attuale, ma questa è la realtà», assicura Golijov.

E conclude:

«Gesù ha tanti volti. Oltre al Che somiglia alle madri di Piazza di Maggio, ai tanti desaparecidos... Il grido del Cristo morente sulla croce: Dio mio perché mi hai abbandonato è il grido dell' intero continente americano».

* * * Il personaggio Due Grammy con Lorca. Osvaldo Golijov è compositore in residence della Chicago Symphony Orchestra per il prossimo biennio.

Con l' opera «Ainadamar» (sulla morte di García Lorca) ha vinto due Grammy
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Il Vangelo secondo Marco -- oratorio (Golijov). Buenos Aires opera house
Speranza

Titolo: Osvaldo Golijov - Il vangelo secondo Marco.

Milano. Basilica di Sant'Ambrogio.

Siamo all'interno di uno dei monumenti insigni della Cristianità.

Sotto storiche volte che ospitano reliquie di santi che con la loro opera hanno modificato il corso degli eventi umani, mura che nella loro parte più "moderna" s'avvicinano ai dieci secoli ma che nella parte più antica erano già in piedi quando nel mondo respiravano l'imperatore Teodosio, passato alla storia per avere reso il cristianesimo religione ufficiale dello stato, e un uomo così santo, così vicino a Dio da permettersi di condannare questo re del mondo a lunghe penitenze e perdonarlo a suo piacimento: Sant'Ambrogio.

Sotto queste volte, che mettono una soggezione infinita, che nella loro storia hanno visto guerre e pestilenze, che hanno conosciuto uomini miseri e geni immortali, sotto le quali sono risuonate musiche antichissime, la sera di sabato 15 marzo 2008 è accaduto qualcosa di letteralmente inaudito, qualcosa che aveva a che fare con la religiosità profonda di luoghi che Sant'Ambrogio, mentre era in vita, nemmeno immaginava che esistessero.

Da questi luoghi, e per la precisione dall'Argentina,
Osvaldo Golijov, ha composto su commissione
della Internationale Bachakademie, e del
suo direttore artistico Helmut Rilling,

"Il vangelo secondo Marco",

per solisti, coro,
orchestra e danzatori.

Una Passione di Cristo, ispirata al

"Vangelo di San Marco",

scritta per celebrare i 250 anni della morte di Bach, che descrive in maniera originale e straordinaria "il miracolo della fede".

Sabato 15 marzo 2008, in

prima assoluta

per l'Italia, in un concerto organizzato dall'

Università Cattolica

per ricordare i sessant'anni della facoltà di Economia,

"Il vangelo secondo Marco"

è stata rappresentata all'interno della basilica di Sant'Ambrogio, Milano, dove, per l'occasione, è stato allestito un grande palco davanti all'altare e sono stati installati tre maxischermi, due all'interno della chiesa e uno nel quadri-portico.

Sul palco c'era l'

orchestra classica dei Solisti di Mosca, coi violini e tutto quanto, un'orchestra che sa scatenare torrenti di fuoco e contemporaneamente giocare sul sottilissimo filo dei suoni armonici, e insieme a loro l'

Orchestra della passione

-- nata apposta per eseguire questa composizione e che mette insieme il piano-forte con l'accordeon e le percussioni.

Una miriade di percussioni che danno costantemente il ritmo, che producono suoni ora inattesi ora sorprendenti, ora immani.

Come quelli emessi da un enorme tamburo che risuona con la stessa imponenza delle trombe del giudizio e che ci ha fatto temere per la resistenza delle antiche mura le quali, in un migliaio d'anni, ne avranno pur viste di cose, ma forse non avevano mai subito prima scuotimenti al ritmo delle danze.

Dietro le orchestre c'era il coro: la Schola Cantorum, una delle mitiche fondazioni musicali che hanno contribuito a togliere tanti facendone dei "veri" musicisti e talvolta rivelando artisti di genio.

Un coro che, è bene ribadirlo, non è composto da gente che canta per impegnare il tempo libero, sono professionisti che girano il mondo e che hanno all'attivo 19 tournées e l'incisione di 23 cd (tanto per dire!)

Poi c'erano le cantanti:

Luciana Souza
Jessica Rivera.

Che dire delle cantanti? Brave è poco.

Bravissime è inadeguato.

Incantatrici! ecco incantatrici è la parola giusta.

Sono state perfette dall'inizio alla fine, ognuna nel suo genere:

etnico,
jazz,
classico, ognuna cesellando un piccolo capolavoro di interpretazione.

E poi c'erano i ballerini, ma non ballerini classici, Deraldo Ferreira è un maestro di capoeira, Reynaldo González Fernández è un danzatore che si rifà alla tradizione afro cubana.

A loro è stata affidata la rappresentazione "fisica" della Passione e morte.

E infine c'era M. Guinand, il direttore d'orchestra, che ha tirato le fila di tutta questa complessa macchina con grande autorità, che ha ballato coi ballerini, suonato coi musicisti, cantato coi cantanti.

Anzi si è cantata tutta la composizione dall'inizio alla fine.

Si leggevano sulle sue labbra le parole del coro, e quelle dei solisti, la si vedeva gioire, commuoversi, in una parola immedesimarsi.

Diventava tutt'uno con la musica... credo di non poter fare un complimento migliore ad un direttore d'orchestra.

All'origine di tutto Golijov, il compositore, che come un grande chef ha selezionato gli ingredienti, li ha mescolati con cura, ha aggiunto qualche spezia ed ha creato un piatto nuovo, un nuovo sapore inedito destinato ad esaltare le papille del buongustaio ma, e questo è importante, pure a saziare gli appetiti dell'affamato.

Questa passione è un percorso artistico originale che, senza mai dimenticare le proprie origini nella musica colta occidentale – c'è il minimalismo di Philip Glass, il sinfonismo di Elliott Carter, le rarefazioni di un Berio o di uno Sciarrino – passa attraverso i ritmi afrocubani, le danze latinoamericane e il jazz, lavorando contemporaneamente su più piani espressivi, come deve essere se un artista intende parlare ad un pubblico vasto e non ad una ristretta cerchia di amici ed estimatori.

Una composizione di un'ora e mezza in cui gli

eventi della passione si succedono in trentatré brani, conclusi da un trenta0quattresimo cantato in aramaico:

un triste e commovente "kaddish", un canto della tradizione religiosa ebraica, che irrompe al culmine della narrazione e, con un immenso cortocircuito, attraversa i secoli, le religioni e le passioni umane per concentrarsi sull'essenza della fede dell'uomo in un essere superiore.

Al termine dell'esecuzione grandi applausi per tutti i musicisti e per il compositore, e se non si è giunti all'ovazione deve essere stato solo per il rispetto dovuto alla sacralità del luogo.

All'uscita, camminare circondati dal traffico di una Milano vivace come sempre, ma ignara di quanto era appena accaduto, dava una sensazione di straniamento che raramente è capitato di provare al termine di un concerto.
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Il Vangelo secondo Marco (Oratorio) -- Buenos Aires opera house
Speranza


En carácter de estreno en la Argentina, el próximo miércoles 14 de marzo a las 20:30 horas, subirá al escenario del Teatro Colón "Il vangelo secondo Marco", con Música de Golijov y Dirección Musical de María Guinand.

Las cuatro funciones programadas: miércoles 14, jueves 15 y sábado 17 de marzo, a las 20:30 horas, y el domingo 18 de marzo a las 17:00 horas.

Golijov compone "Il vangelo secondo Marco" por encargo de la Internationale Bachakademie, en el 250º aniversario de la muerte de Bach, y la estrena el 5 de septiembre del año 2000 en el Beethovenhalle de Stuttgart, Alemania.

Aclamada internacionalmente, la ópera se presenta también en Londres, Miami, Nueva York,

Milano -- Basilica

Ferrara

Roma

-- Amsterdam, Sydney, Caracas, Islas Canarias, y en Los Angeles.

La pasión según San Marcos es un vibrante drama musical, inspirado en el carácter contemporáneo de las culturas de América, que nos transporta a un mundo imaginario en el que la diversidad de estilos musicales, idiomas y bailes son protagonistas.

Según la concepción del autor, en este escenario, "un personaje dado puede ser representado por cualquiera de los solistas o por el coro, dependiendo de la naturaleza del texto".

La composición musical de Golijov adquiere vida junto al coro de la Schola Cantorum de Venezuela. La formación coral, dirigida por la maestra María Guinand, continúa la antigua e histórica tradición de la

"Schola Cantorum"

de Roma, con el propósito de recoger y difundir el vasto repertorio de música coral religiosa y profana, emergiendo como una sólida agrupación de espíritu didáctico.

Salsa cubana, salsa brasileña, flamenco español y tango argentino. Una combinación explosiva de ritmos y atmósferas latinoamericanas, en esta innovadora propuesta que ha sido llamada "la primera obra maestra del siglo XXI".
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Oratorio, "Il Vangelo secondo Marco" (Italia: Milano, Ferrara, Roma)
Speranza

2008

Prima in Italia
Milano
Basilica Sant'Ambrogio
(Universita Cattolica), Italia. (15 marzo)




Ferrara, Italia.
Teatro Comunale,
Festival Ferrara Musica. (17 marzo) (27)



Roma, Italia.

Sala "Luciano Berio",
Parco della Musica,
Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Festival "It’s Wonderful" 2008.
(19 marzo) (28)
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Golijov: oratorio, "Il vangelo secondo Marco" -- Buenos Aires opera house
Speranza

'The Pasión will stand as the first indisputably great composition of the 21st Century'.
Boston Globe



1996. H. Rilling commisions the "Vangelo secondo Marco"

Durante el Oregon Bach Festival, donde la Schola Cantorum de Venezuela y María Guinand estrenaron la cantata Oceana de Golijov, Helmuth Rilling, Director de la Academia Bach Internacional de Stuttgart, propone a Golijov la composición de una Pasión, al estilo de las de J. S. Bach.

--- Rilling's idea was to have FOUR oratorios, one for each gospel:

St. Mark. -----> GOLIJOV (2000) -- for the celebration of Bach's birth.
St. Luke
St. Matthew
St. Paul

Desde el principio María Guinand y la Schola Cantorum de Venezuela estuvieron ligados al proceso creador e interpretativo de la obra, que está dedicada a ellos.



2000 Sept. 5. Prima.

Estreno mundial (Alemania).

El 5 de septiembre se estrena en el

Beethoven Liederhalle en Stuttgart, durante el Festival Europeo de Música organizado por la Academia Bach Internacional de Stuttgart.

La ovación de pié se extiende por veinte minutos, la crítica aplaude también la obra llamándola "Un triunfo magnífico de la música latinoamericana... El coro, la Schola Cantorum de Caracas (ahora cambió su nombre a Schola Cantorum de Venezuela) fue asombrosa.

Estuviera haciendo cantos (gregorianos u osvaldianos), intercambiando responsorios antifonales o enviando al frente del escenario a muchos de sus integrantes para realizar fascinantes solos... la excepcional directora, María Guinand, también de Caracas, se mostró cómoda con cada estilo diferente"

[Mark Swed, Los Angeles Times]. (función # 1)



Estreno en Venezuela.

'La Pasión' se estrena en el Teatro Teresa Carreño, Sala José Félix Ribas de Caracas en el marco del IX Festival Latinoamericano de Música. (función #2)



2001

Estreno en los Estados Unidos de América.

'La Pasión' se estrena en la ciudad de Boston, MA, en el Boston Symphony Hall, con los mismos integrantes del estreno en Alemania, la Boston Symphony Orchestra, y la dirección de Robert Spano. (8, 9 y 10 de febrero).

De este estreno, el crítico Charles Michener de The New York Observer dijo:

"... y me vi inspirado a hacer esta predicción: dentro de veinte o treinta años, cuando los historiadores de la música puedan mirar el cambio de milenio con ecuanimidad, es 'La Pasión'de Golijov la obra que será citada como aquella que hizo más para bajar a la música clásica de su torre de marfil". (funciones # 3-5)


En agosto de 2001 fue lanzada al mercado la grabación en CD del estreno realizado en Stuttgart por la casa disquera Hänssler de Alemania.

Esta grabación fue nominada en el 2002 a los 3rd Annual Latin Grammy Awards® (USA) en la Categoría de Mejor Álbum Clásico y a los 44th Annual Grammy Awards® (USA) en la Categoría de Mejor Interpretación Coral.



2002

Continúa la difusión de la obra por los Estados Unidos de América con presentaciones en:

Chicago, IL, Festival de Ravinia (Ravinia’s Pavillion) y Ozawa Hall del Tanglewood Music Center.

Los Angeles (Costa Mesa), CA, Segerstrom Hall, Orange County for the Performing Arts; San Jose, CA, Memorial Auditorium, Stanford University; Tucson, AZ, Centennial Hall, University of Arizona; Urbana, IL, The Foelinger Great Hall, Krannert Center for the Performing Arts; New York, NY, Broadway Academy of Music. (6-11)



2003

Estreno en Australia.

"Sydney Opera House",

Sydney en el Festival International de las Artes de Sydney.

Por estas tres presentaciones, los intérpretes fueron nominados a los Helpmann Awards de Australia en la Categoría de Mejor Presentación de Música Clásica en Concierto. (12-14)



2005

Concierto inaugural del Oregon Bach Festival en Eugene, OR (Estados Unidos de América). Silva Concert Hall del Hult Center for the Performing Arts. 23 y 24 de junio. (15-16)



2006

Atlanta, GA en el Schwartz Center for the Performing Arts de la Emory University (17 y 18 de febrero); New York, NY en el Rose Theater del Lincoln Center for the Performing Arts en el marco del Festival “The Passion of Osvaldo Golijov” del Ciclo Great Performers (20 y 21 de febrero). (17-20)



Estreno en Inglaterra:

Barbican Hall at Barbican Centre, Londres. (24 de febrero). (21)



Estreno en Portugal. Sala Suggia de la Casa da Musica, Porto. (26 de febrero). (22)



2007

Miami, FL en el Carnival Center for the Performing Arts. (6 de enero) (23)



New York, NY, en la Rose Hall at Lincoln Center for the Performing Arts, Mostly Mozart Festival (18 y 19 de agosto) (24-25)



2008

Estreno en Italia
Milano
Basilica Sant'Ambrogio (Universita Cattolica), Italia. (15 marzo)
(26)



Ferrara, Italia.
Teatro Comunale,
Festival Ferrara Musica. (17 de marzo) (27)



Roma, Italia.

Sala Luciano Berio,
Parco della Musica,
Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Festival "It’s Wonderful" 2008.
(19 de marzo) (28)



Estreno en Holanda. Teatro Royal Carré, Amsterdam, Holland Festival 2008. Esta función fue transmitida en vivo para la televisión holandesa. (22 de junio) (29)



Caracas, Venezuela. Dos funciones en la Sala Ríos Reyna del Teatro Teresa Carreño. (4 de octubre) (30-31)



2009

Estreno en España. Las Palmas de Gran Canaria, Islas Canarias. Auditorio Alfredo Kraus. 25 Festival de Música de Canarias. (5 de febrero) (32)



Tenerife. Sala Sinfónica del Auditorio de Tenerife, Islas Canarias. 25 Festival de Música de Canarias. (7 de febrero) (33)



2010

El 27 de enero de 2010 se realiza en la Salle Pleyell de La Cité de la Musique en París, Francia el estreno mundial de ‘Nazareno. Suite sobre La Pasión según San Marcos’, arreglo para dos pianos y orquesta realizado por el músico y productor Gonzalo Grau; la interpretación estuvo a cargo de las pianistas Katia y Marielle Labeque junto a la Orchestre de Paris bajo la dirección del español Josep Pons. Un mes más tarde, el 27 de febrero, se estrena esta suite en Toronto, Canadá, con la Toronto Symphony Orchestra bajo la dirección del peruano Miguel Harth-Bedoya.


En marzo de 2010 salió al mercado la segunda grabación de ‘La Pasión”, esta vez publicada por la casa disquera alemana Deutsche Grammophon.

La edición se presenta en dos CDs y un DVD. La edición ganó el Premio Echo Klassik 2010 en la categoría de Mejor Grabación del Año para un Coro/Agrupación musical del siglo XX y XXI (Schola Cantorum de Venezuela).



Los Angeles, CA. Festival ‘America and the Americans’. Walt Disney Concert Hall. (24 y 25 de abril) (34-35)



2011

La Suite ‘Nazareno’ recibe su estreno español en el Auditorio Miguel Delibes de Valladolid, España con la Orquesta Sinfónica de Castilla y León bajo la dirección de Miguel Harth-Bedoya. (20 y 21 de enero).

En el marco del Festival Carta Blanca a Osvaldo Golijov, se ejecutan en Madrid una selección de arias y coros de ‘La Pasión’ a cargo de la Orquesta y Coro Nacionales de España y solistas, bajo la dirección de Miguel Harth-Bedoya. Sala Sinfónica del Auditorio Nacional de Música (Madrid). (25, 26 y 27 de febrero).


En diciembre aparece la grabación de la Suite Nazareno bajo el sello Universal Classics de deutsche Grammophon.



2012

Estreno en Colombia. Centro de Convenciones, Cartagena. VI Festival Internacional de Música. (12 y 14 de enero) (36-37)



Estreno en Argentina. Eestreno en la tierra natal del compositor Golijov en ocasión de la inauguración de la Temporada Lírica 2012 del Teatro Colón, Buenos Aires. (14, 15, 17 y 18 de marzo) (38-41)





http://www.labeque.com

http://www.boosey.com

http://www.wikipedia.org

http://ocne.mcu.es
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Oratorio: "Il vangelo secondo Marco" (Golijov): Buenos Aires opera house.
Speranza

St Marks Passion prima at the Buenos Aires opera house for a run of four performances.

The work was composed in 2000 by the Argentinian Osvaldo Golijov.

COMMANDOpera would recognise Mr. Golijov is not a household name, however he does own a certain reputation: cancelling or delaying high profile commissions to the detriment of those institutions who engaged him.

However Golijov remains in great demand.

The composers' Romanian-Jewish parents exposed him to the traditional klezmer music and liturgical music of their faith.

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